NetFerry

Prenotazione Traghetti: tariffe, orari e offerte online

Pantelleria

Pantelleria, la più grande delle isole satellite della Sicilia, con una superficie di 83 kmq è anche la più occidentale: solo 84 km la separano dal continente africano ed è alla stessa latitudine di Tunisi. Il clima caldo è comunque temperato dai quasi onnipresenti venti marini che soffiano fortissimi e che giustificano l'appellativo Qawsarah o Bent el Rion, Figlia del Vento, dato dagli Arabi. Il nome attuale è invece di origini tardo-greche o bizantine e significa forse "Terra ricca di offerte". Le coste frastagliate, bagnate da un mare cristallino, la ricchezza dei fondali, i versanti scoscesi coperti di colture a terrazze racchiuse da muretti a secco, i tipici i dammusi conferiscono una bellezza ed un carattere eccezionali a quest'isola. di origine vulcanica. il suo territorio culmina al centro con la Montagna Grande, un cratere vulcanico ormai spento la cui altitudine è di 836 metri sul livello del mare. Dell'antica attività vulcanica oggi rimangono alcuni fenomeni secondari come le acque termali, le emanazioni di vapori sulfurei all'interno di grotte naturali, e le favare, getti di vapore che escono dalle fessure delle rocce laviche. Alla risorsa dell’ossidiana, vetro vulcanico molto ambito durante tutta la preistoria più antica, sono legati i primi insediamenti umani di Pantelleria. La testimonianza più significativa è rappresentata dai Sesi, un popolo avvolto nel mistero che costruì mura ciclopiche e tombe di pietra, monumenti sepolcrali risalenti all'antica età del bronzo, rinvenuti sulla costa nord occidentale, nella zona archeologica di Mursia, a 3 km dal centro di Pantelleria. Il suolo dell'isola è molto fertile anche se c'è scarsità di risorse idriche, ed è coperto da una ricca vegetazione.

COSA VISITARE A PANTELLERIA

Le case del capoluogo si raggruppano intorno al porto ove si eleva il Castello Barbacane, la cui origine risale forse all'epoca romana, ma che è stato demolito e ricostruito più volte fino all'aspetto attuale dovuto a Federico II di Svevia. Proseguendo verso sud vi è il Villaggio Neolitico: oltrepassata Mursia e le Kuddie Rosse, antichi crateri di tinta rossastra, a circa 3 km sulla sinistra si trova il sito archeologico. E' un edificio a base ellittica e a forma di torre costituito da grandi massi di lava, circondato da un cordolo piatto che si avvolge a spirale verso la cima. Alla base si aprono dodici entrate che comunicano, attraverso un bassissimo corridoio, con altrettante camere funerarie con copertura a volta. Circondati dai loro oggetti, i defunti vi venivano tumulati in posizione fetale, con il capo a ponente. Poco oltre, Punta Fram tocca il mare con le sue rocce nere. Oltre il capo, una scala sulla destra della strada permette di raggiungere la Grotta di Satana che racchiude vasche alimentate da acque termali. Quindi ti consigliamo di visitare gli Scauri un villaggio, situato in alto sulla falesia, in bella posizione con un grazioso porto, dotato di fonti termali. Proseguendo lungo la costa troverai Nikà un minuscolo porto di pesca costruito in un anfratto lavico presso il quale si trovano scogli "provvisti" di fonti termali. Continuando sulla strada si incontra Rekhale, uno dei paesi che ancora conserva vecchi dammusi e giardini panteschi e poi Saltalavecchia (Salto della Vecchia), uno dei punti più alti della scogliera, da dove si gode di una incredibile ed impressionante vista a strapiombo sul mare che si trova oltre 150 m più in basso. Ti indichiamo come ulteriori mete la Balata dei Turchi un approdo utilizzato dai saraceni che potevano così arrivare sull'isola indisturbati. E' una delle poche discese a mare dell'isola, protetta dal vento e quindi ricca di un'alta vegetazione, soprattutto cespugli di ginestra selvatica e pini odorosi. Anche sul retro dell’isola la strada offre splendide viste su questa zona costiera che essa domina in maniera vertiginosa. Troverai Punta dell'Arco, un capo che termina in mare con l'Arco dell'Elefante, spettacolare arco di lava grigia che evoca, per forme e colore, la testa e la proboscide di un pachiderma e poi Gadir un piccolo porto di pesca dal mare "ribollente" di acque termali. Poco più lontano, sulla destra, si stacca dalla strada un sentiero che conduce al faro di Punta Spadillo. nelle vicinanze vi è il Lago delle Ondine: circondato da belle falesie e magnifici ammassi di rocce vulcaniche, è una piccola vasca lavica che il mare riempie di acqua formando un piccolo specchio color verde smeraldo. Superata la bella Cala dei Cinque Denti, troverai lo.Specchio di Venere un incantevole lago dalle acque verdi, che, nella parte occidentale ospita una sorgente sulfurea, il nome ci riporta alla dimensione mitica. Si narra infatti che qui la dea si riflettesse per confrontare la sua bellezza con quella di Psiche, sua rivale.

LE SPIAGGE DI PANTELLERIA

Un bel giro in barca è il giusto complemento per scoprire le altre bellezze dell'isola, che da terra possono sfuggire. Le rocce nere di lava contrastano con l'intenso azzurro del mare che a tratti diviene verde smeraldo. La costa si apre in piccole e deliziose calette, anfratti, grotte suggestive. Il giro in senso orario, con partenza da Pantelleria, porta a scoprire la costa nord, frastagliata ma bassa, che nella zona di Cuddia Randazzo si "arricchisce" di strane forme nere in cui si possono ravvisare figure di animali e di mostri. Una serie di calette e grotte permettono soste per il bagno. Si arriva quindi al famoso Arco dell'Elefante, seguito da una serie di grotte divise da pilastri di lava. Il tratto compreso tra Punta Duce e Punta Polacca offre le grotte più belle, visitabili se si possiede un'imbarcazione di piccole dimensioni: Grotta del Duce, del Formaggio, della Pila dell'Acqua rappresentano la parte più spettacolare della costa, con le pareti che si innalzano ad altezze vertiginose e faraglioni che si ergono dal mare fino all'incredibile Saltalavecchia. Si susseguono poi tratti più alti e scoscesi (come nei pressi di Scauri), e tratti invece in cui la costa si apre in scogli bassi e piatti, come nei pressi della Cala dell'Alga. Pantelleria è un’isola vulcanica, per questo non troverai spiagge di sabbia, sono piuttosto presenti numerose discese a mare rocciose, ma non per questo scomode! L’isola infatti offre moltissime calette, baie e grotte raggiungibili dalla terraferma e numerose spiagge idonee e adeguate ai bambini, con bassi fondali e scogli lisci così da permettere una facile discesa e risalita dall’acqua. Inoltre in alcuni posti vi sono anche delle piscine naturali scavate nella roccia. Le principali spiagge a Pantelleria che ti consigliamo sono: Cala Cinque Denti, Nikà, Arco dell’Elefante, Balata dei Turchi, Bue Marino e Gadir.

Condividi
Vota
Average: 5 (1 vote)

Come raggiungere Pantelleria in traghetto

Siremar
Durata: 7 ore
Itinerario giornaliero
Liberty Lines
Durata: 2 ore e 10 minuti
Itinerario giornaliero