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Isola del Giglio: Andar per Torri e fortezze

La nostra nave salpa oggi in direzione Arcipelago Toscano, che custodisce un’isola ricca di torri, torrioni e  fortificazioni: è l’isola del Giglio, nel mar Tirreno, esattamente di fronte al Monte Argentario.

Il Giglio, isola abitata sicuramente già in età del bronzo, divenne in epoca romana una base militare piuttosto importante all’interno dell’area del Tirreno. Fu durante il periodo romano ed in seguito durante il medioevo che l’isola fu protagonista di un’espansione edilizia e fu fortificata ed arricchita con edifici e ville, di cui ancora oggi possiamo ammirarne i resti.

L’isola ha un borgo, Giglio Castello, tutto circondato da mura, che rappresentavano proprio il sistema difensivo. Le mura furono edificate durante il medioevo dalla famiglia regnante degli Aldobrandeschi, oggi si presentano con una forma ad ellissi lungo tutto il perimetro del borgo, ed in alcuni punti hanno ancora le merlature originarie. La cortina muraria, che in varie epoche fu modificata, ad esempio ad opera dei Medici durante il Rinascimento, vede aprirsi in alcuni tratti delle feritoie e troniere, utilizzate all’epoca per attaccare o difendere dal nemico.

All’interno delle mura si erge la Rocca Aldobrandesca, la struttura fortificata che domina l’intero borgo, ed è un vero e proprio gioiello, da cui ammirare un affascinante panorama dall’Arcipelago interno alla costa della Maremma. Una Porta molto caratteristica permette l’ingresso alla Rocca, che può essere visitata solo dall’esterno, camminando attorno alla struttura si ammirano i torrioni, la meravigliosa vista sul mare, le merlature.

Il tour continua alla scoperta delle Torri: Saraceno, Campese, Lazzaretto.

La torre del Saraceno, lungo la costa orientale dell’isola, venne edificata durante il medioevo, nei dintorni delle rovine romane, fu chiamata così in seguito ad un’incursione saracena che recò gravi danni alla struttura. Si erge su uno scoglio la Torre del Campese, costruita nel 1500 ad opera dei Medici, questa torre costiera proteggeva l’isola nella parte occidentale. Lungo la costa orientale, su una rupe che cade a picco sul mare, domina la Torre del Lazzaretto, eretta da Ferdinando II inizialmente come struttura di vedetta e difensiva, nel secolo successivo vide annesso il lazzaretto, divenendo poi una struttura privata.

L’isola del Giglio ospitava altre fortificazioni tra cui Castellare del Giglio, struttura difensiva costiera i cui resti sono andati perduti negli ultimi decenni, e Forte della Scoperta a Giannutri, di epoca ottocentesca, venne eretta in epoca napoleonica, di cui non si hanno più tracce tranne che dei resti murari sulla sommità.

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L'autore: Vincenzo Giove

CEO e Founder di NetFerry, innovatore, visionario e pioniere della tecnologia applicata all'industria dei trasporti. Nata come tesi presso l'Università, NetFerry è diventata leader del settore prenotazione traghetti online.
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